Keflavik: scalo in Islanda con la WOW Air? Ecco cosa fare nell’attesa

Keflavik: scalo in Islanda con la WOW Air? Ecco cosa fare nell’attesa

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Islanda: un comodo scalo a Keflavik, molte ore a disposizione e un’offerta culturale insolita. Gli ingredienti per una sosta indimenticabile ci sono tutti.

il lungomare di Keflavik

La WOW Air è una compagnia low cost islandese che, a partire dal 2012, effettua comodi voli tra l’Europa e il Nord America a prezzi più che appetibili. Ma a condizione che si accetti di fare scalo in Islanda, precisamente a Keflavik. Keflavik è una cittadina sul mare di circa 8 mila abitanti, distante dalla capitale Reykjavík una cinquantina di chilometri. Un modo subliminale, qello adottato dalla WOW Air, per far venire l’acquolina in bocca ai turisti di passaggio e indurli a ritornare per un viaggio alla scoperta di tutte le bellezze che l’isola può offrire.

il porto di Keflavik
aeroporto di Keflavik

Il suo aeroporto, nuovo di zecca, è un tripudio di geometrie, luci e riflessi ed è caratterizzato da un’impeccabile funzionalità. Sostarvi è molto più che piacevole: è quasi un’esperienza sensoriale. Sembra di essere dentro un quadro di Mondrian. Ma se lo stop si prospetta lungo, allora conviene uscire a prendere un po’ d’aria e, condizioni climatiche permettendo, fare una rilassante passeggiata fino al mare. Una camminata di 3700 metri e si è al cospetto dell’Oceano Atlantico.

Il sentiero verso il mare

il sentiero verso Keflavik

La passeggiata che collega l’aeroporto con la città di Keflavik attraversa brughiere battute dal vento e casupole di legno colorato che brillano sotto il sole bianco ed emergono nella pioggia come fari alla deriva. Il litorale, invece, è una linea spezzata di scogli scuri e appuntiti dove fanno la spola alcune piccole barche di pescatori. Oltre al suo forte legame con i popoli vichinghi e al suo essere stata un punto cruciale durante la Guerra Fredda come luogo di monitoraggio del traffico marino e sottomarino, Keflavik è famosa soprattutto per la sua fiorente scena musicale degli anni ’60 e ’70. “Bítlabærinn” la chiamavano, “Città dei Beatles”. In Islanda? Sì.

Vichinghi e Rock ‘n’ Roll!

il Museo dei Vichinghi

Per gli amanti di saghe, leggende e storia locale, c’è il Viking World, il Museo dei Vichinghi. Progettato dall’architetto Guðmundur Jónsson, la sua struttura richiama la dura bellezza di una nave vichinga l’islandese. Inaugurato nel 2009, il Museo è composto da cinque sale espositive, ognuna delle quali è una finestra sulla storia millenaria di questo popolo e su quel loro particolare stile di vita che, nel corso dei secoli, lo ha reso cosi affascinante e misterioso. L’attrazione principale del museo è la magnifica riproduzione di una nave vichinga islandese realizzata da Gunnar Marel Eggertsson, nel 1996, su modello di un’imbarcazione del IX secolo. Il costruttore, per renderla il più somigliante possibile all’originale, ha adoperato gli stessi materiali e lo stesso metodo di costruzione.

il Museo del Rock ‘n’ Roll

Il Museo del Rock ‘n’ Roll, invece, è una vera e propria chicca che potrebbe addirittura fare invidia a quello di Cleveland, negli Stati Uniti. Tutti conosciamo gli artisti islandesi quali Björk, i Sigur Rós e molti altri. Ma cosa realmente sappiamo della loro storia? Qual è il loro background? E in che modo hanno raggiunto il loro successo? A rispondere è proprio il Museo del Rock ‘n’ Roll, un’immersione nel pop rock islandese dove gli ospiti possono non solo approfondire il percorso di ciascun artista ma anche ascoltare la sua musica grazie all’app “Rock ‘n’ Roll” disponibile sugli iPad in dotazione durante la visita. E per chi ha voglia di cimentarsi in quale vocalizzo o assolo strumentistico, c’è persino un laboratorio musicale dotato di tutto il necessario per sperimentare e divertirsi a suon di note. 

Google Maps

Viking World
https://goo.gl/maps/3akaQ2gkzRD2

The Icelandic Museum of Rock ‘n’ Roll
https://goo.gl/maps/5D6kZCZe5Lx

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